Senza categoria

La triste debolezza del proclama, l’inarrestabile forza dell’impegno

Sfoglia il numero di Settembre

 

È un mondo che sta cambiando, e anche molto velocemente, quello in cui ci troviamo a vivere. Se i nostri nonni (o i bisnonni di chi è più giovane) si trovavano a vivere in un ambiente che non si discostava poi tantissimo da quello dei loro avi, gli scenari che i nostri figli e noi stessi affrontiamo oggi sono distanti anni luce da quanto eravamo abituati a vedere ed ascoltare anche soltanto una ventina di anni fa.

Questo processo di radicale modifica assume, a seconda delle sue sfaccettature, denominazioni sempre diverse. Si parla così di globalizzazione e di flussi di migrazione, di effetto serra, di uso dei social network, come anche di permacultura, di consapevolezza, di transizione e di picco del petrolio. L’elenco potrebbe continuare per ore.

Risvolti negativi e positivi si intrecciano, in una danza che, per quanto si possa fare resistenza, sembra ormai aver assunto un passo inarrestabile. È qui, proprio su questa considerazione, che la lettura di quanto avviene al mondo e nel mondo che ci circonda e ci ingloba (visto che non siamo entità astratte dal nostro ambiente di vita) si suddivide in due atteggiamenti, radicalmente opposti.

Da una parte, appunto, c’è la “resistenza” o, per meglio dire, l’opposizione dura al cambiamento. La difesa dello “status quo”, se da un lato racchiude anche elementi positivi, quali la tutela delle tradizioni, l’utilizzo di strategie e mezzi nuovi, la ferma negazione di finti progressi che in realtà sono solo trappole per l’uomo (anche senza cadere in teorie complottistiche), dall’altro porta spesso a una situazione “muro contro muro” che, davanti all’ineluttabilità di alcuni processi, non fa che acuire scontri, contrapposizioni e, in ultima analisi, anche violenza.

Dall’altra parte c’è la supina accettazione di tutto, quasi ogni cosa che sta accadendo si verificasse ormai al di fuori dei limiti del controllo umano. “Il mondo va così e dobbiamo accettarlo”. La rassegnazione, in modo più silenzioso, si sta infiltrando e sta minando la possibilità di indirizzare i cambiamenti verso un progresso. La conseguenza può essere, in questo caso, una deriva che non si sa dove possa portare.

Da qui, da queste due reazioni, nascono i proclami, che rimbalzano nel mondo con velocità che, esaltate dai “social”, erano impensabili fino a dieci anni fa. Esternazioni da bar si sdoganano dalla scrollata di spalle che un tempo le confinava al ristretto ambito del bancone e diventano “verbo evangelico rivelato”. Bufale create quasi ad arte, o forse proprio ad arte, acuiscono a bella posta, alternativamente, lo sdegno, la rabbia o un senso frustrante di ineluttabilità.

Sarà questo il mondo che davvero ci attende? Sì, sarà questo, ma… Ma c’è una via. Abbiamo raccontato di resistenza e rassegnazione, abbiamo parlato di “reazioni”. Ci piace invece parlare di “azioni”. Il mondo sta cambiando velocemente e forse saremo spesso un passo indietro a quanto avviene ma la via c’è e si chiama “impegno”. Un impegno che parte dal proprio piccolo, dalla consapevolezza (rieccola!) che se cambio il mio metro quadrato di vita ho già cambiato il mondo, dal fatto che la Storia, sì, proprio quella con la S maiuscola, la possono fare (a discapito di quello che ci raccontano i libri) anche tutti coloro che scrivono la loro storia di tutti i giorni. Impegno, senza scuse e senza rinvii, senza deprimersi nelle sconfitte che ci saranno, senza esaltarsi per le conquiste, ma rimanendo sempre attenti e sapendo, ed è quello che è più importante, che in questo cammino, per fortuna, non si è soli, si è maggioranza.

 

Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento. (Leon C. Megginson, frase spesso erroneamente attribuita a Charles Darwin)

 

Graziano Consiglieri

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...